[La Cazzata Giornaliera]
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lunedì, agosto 25

CORRIERE DELLA SERA
sabato, 23 agosto, 2003
VACANZE
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«In ufficio? Pensare ai prossimi weekend»
E' l' incubo di tutti i vacanzieri: la prima giornata in ufficio, il primo cartellino timbrato, il primo pranzo a mensa. Una prospettiva che spesso rovina il ritorno a casa, quando non addirittura gli ultimi giorni di relax sotto il sole, in cui si insinuano pensieri non proprio edificanti su astratte ipotesi di fuga dall' azienda. Ma basta qualche trucco, nemmeno troppo difficile da mettere in pratica, per «ammortizzare» senza troppi traumi il passaggio dalla sdraio alla scrivania. «In primo luogo, si dovrebbero progettare già da ora dei micro-viaggi per i weekend di settembre, appuntamenti che non siano propriamente "vacanzieri", ma piuttosto brevi momenti di svago, di fuga. Poi, in ufficio, si può partire da un accorgimento banale, ma efficace: tenersi molto leggeri in pausa pranzo, per mantenere il più a lungo possibile la naturalezza della vita che si fa in vacanza». La ricetta di Vincenzo Novari, 44 anni, amministratore delegato di H3g Italia (la compagnia di videofonia mobile di «3»), prende le mosse da una concezione diversa delle ferie: «Bisognerebbe sempre mantenere un filo con l' attività professionale che ci si lascia, per breve o lungo tempo, alle spalle; basterebbe sfogliare una rassegna stampa, dare un colpo di telefono al giorno per fare il punto della situazione. Così non si crea quell' effetto di "bianco e nero" che rende il rientro così traumatico». Ci sono, poi, i piccoli (ma assolutamente non banali) trucchi per non cadere preda dello sconforto nel momento in cui si varca la soglia del proprio ufficio. «E' importante - sottolinea Novari - lavorare in un ambiente motivante, umano, non arido e distaccato, individuando quei particolari che contribuiscono a rendere tutti più contenti e sereni. Per esempio, sistemando in tutti gli uffici, al fianco delle macchinette per il caffè, dei bellissimi cesti di frutta fresca. Molto meglio una mela o un kiwi che non mangiarsi il sandwich o gli snack del distributore automatico: fa bene alla salute e all' umore. E' fondamentale anche scegliere un arredamento a misura d' uomo, con postazioni che consentano libertà di movimento e non costringano a stare seduti immobili per tutto l' orario d' ufficio. Senza dimenticare i colori, le piante, il verde. Una filosofia valida per tutto l' anno, ma fondamentale nella fase delicata del rientro».






a cura di: LACG | 07:52 | commenti (1)